Le nostre attività

ALL`OMBRA DELLA PRIMULA – LA COSTA DEL MITO

La Costa degli Infreschi, oltre che richiamare alla mente le sorgenti di acqua dolce che sgorgano in alcuni punti della costa e la cristallina trasparenza del mare che la bagna, è indissolubilmente associata alla presenza della sua “perla” più preziosa e conosciuta: la primula di Palinuro. Questa esile piantina cresce esclusivamente sulle rupi costiere comprese tra Palinuro e Scalea e fiorisce agli inizi della primavera.
La “riscoprì” nel ‘700 il botanico napoletano Vincenzo Petagna durante un viaggio in Calabria. Ma accanto alla primula di Palinuro si trovano altre autentiche rarità come il garofano delle rupi, che fiorisce in estate, e l’iberide florida che fiorisce, invece, dall’autunno alla primavera. Tutte le stagioni, dunque, sono propizie per interessanti osservazioni, soprattutto se all’escursione a terra si abbina un’escursione in barca. In tal modo si possono ammirare le numerose grotte che si affacciano sul mare e che sono state ripetutamente frequentate dall’uomo preistorico, le vertiginose falesie che si alternano a piccole spiagge ghiaiose o ciottolose e gli scoscesi pendii sovrastati dai ruderi delle torri costiere. In estate, poi, non si può fare a meno di tuffarsi nel mare limpidissimo, ripararsi all’ombra della primula e…sognare Palinuro. Il toponimo Palinuro non può non evocare alla mente il mito di Enea, questo tratto di mare della costa cilentana un tempo incuteva timore agli antichi naviganti che solcavano queste acque a causa di frequenti naufragi dovuti ai repentini cambiamenti atmosferici. Oggi la costa del mito è ancora qui in tutta la sua bellezza nonostante le violenze inferte dall’uomo poco rispettoso di questo paesaggio. La costa del promontorio di Palinuro accessibile in barca, almeno dal mare, ci appare come doveva essere già agli occhi degli antichi, un autentico scrigno di natura con un susseguirsi di cavità naturali e insenature; dalla Grotta Azzurra, a Cala Fetente, alla Baia del Buon Dormire, all’Arco Naturale. Alte falesie sovrastano il mare che secondo l’ora del giorno assume colori che vanno dal verde al blu turchese e dove solo l’occhio attento può osservare predatori alati come il falco pellegrino che porta scompiglio negli stormi degli uccelli di passo.

La Grotta delle Ossa è di grande interesse archeologico, sono visibili i resti ossei della fauna pleistocenica che l’uomo preistorico ha cacciato per lunghissimo tempo. Ossa di prede frantumate per estrarre il midollo ricco di grasso e cementate nelle concrezioni calcitiche, con resti di raschiatoi e strumenti litici in selce ben visibili, e quasi si possono immaginare le antiche scene di caccia che avvenivano nella pianura antistante il promontorio di Palinuro, quando il mare, per effetti climatici, si ritira di ben tre chilometri. Non mancano endemismi botanici come la primula di Palinuro ed il limonio. A pochi minuti d´auto dall´Albergo circa 15 Km da Marina di Camerota – Palinuro e a 6 km da Scario. raggiungendo una di queste località è possibile effettuare gite in Barche. Con partenza dal porto di Scario l´Escursione consentirà di ammirare in maniera più completa la costa della Masseta, conoscendo non solo le suggestive spiaggette e le grotte dalla forma e nomi fantasiosi, ma anche il territorio retrostante, dall´aspetto selvaggio ed incontaminato. Alcune di queste grotte mostrano tracce di frequentazioni preistoriche;infatti le ricerche iniziate fin dagli anni ´80 e tutt´ora in corso ad opera dell´Università di Siena in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Salerno, effettuate presso il “Riparo del Molare” e la “Grotta Grande” ne attestano ciò.

CICLISMO – LA SCALATA AL CRISTO REDENTORE 590 MT. 95 KM

Dall’Albergo a quota 430 mt. si scende fino giù al mare e si costeggia il litorale che va da Scario a Sapri, dopo circa 23 km incomincia la prima leggera salita con pendenze minime lunga circa 5 Km strada costiera che ci porta fino a Fiumincello di Maratea, da qui incomincia la scalata di circa 10 km salita con pendenza media del 5,6% l’ultimo Km ci troviamo difronte a un breve muro di pendenza circa del 10 %.
Ma la fatica viene pagata una volta arrivati in cima dove troviamo il Santuario di San iagio e l’imponente statua del Redentore (la seconda più alta del mondo dopo quella di Rio de Janeyro).
Siamo giunti alla metà del tragitto, ora ci aspetta il ritorno che è tutta discesa fino a Sapri poi pianura per circa 15 km e nel finale ci aspetta la salita per San Giovanni del 6,2 % di pendenza media e lunga 6,5 km.
Per chi invece è pigro o poco allenato o per sua scelta non vuole farsi quest’ultima salita, ad attenderlvi a Sario c’è sempre qualcuno dello staff dell’Albergo La Pergola pronto a portarvi su in auto.

CICLISMO – LA TEMPA DELL’ORCO 110 KM

Partenza dall’Albergo a quota 430 mt. si scende per circa 2 km,dopo di che affrontiamo una piccola salita fino a Bosco da qui il percorso si fa vallonato fino a Rocca Gloriosa dove una leggera discesa ci porta fino al borgo medievale di San Severino di Centola dove per circa 10 km costeggeremo il fiume Mingardo fino alla sua foce a Capo Palinuro.
Si prosegue su strada vallonata fino a Pisciotta dove inizia una salita leggera di circa 8 km. passando il borgo di Rodio incontriamo la famosa Tempa dell’Orco una salita di circa 3 km. con pendenze massime del 20 %.
Arrivati alla vetta un saliscendi continuo fino a Futani dove inizia la discesa che passa sotto il mitico borgo medievale di San Severino di Centola, si inizia a salire leggermente fino a Bosco dove ci attende di nuovo la discesa e il finale uno strappetto di 1,8 km. al traguardo.

CICLISMO – LA CALABRIA CI ASPETTA 100 KM

Partenza dall’Albergo a quota 430 mt. si scende fino giù al mare e si costeggia il litorale che va da Scario a Sapri, dopo circa 23 km incomincia la prima leggera salita con pendenze minime lunga circa 5 Km dopo di che il tutto diventa vallonato lungo tutta la costiera di Maratea dallo scenario mozzafiato.
Dopo 50 km percorsi giungiamo nella cittadina di Praja a Mare in Calabria, dopo un breve giro per le vie del Paese si ritorna a san Giovanni a Piro rientro facile senza pendenze insidiose fino a Scario dove li si incontra la salita per San Giovanni del 6,2 % di pendenza media e lunga 6,5 km.
Per chi invece è pigro o poco allenato o per sua scelta non vuole farsi quest’ultima salita, ad attenderlvi a Sario c’è sempre qualcuno dello staff dell’Albergo La Pergola pronto a portarvi su in auto.

CICLISMO – IL MINGARDO CI PORTA A CAPO PALINURO 52 KM

Partenza dall’Albergo a quota 430 mt. si scende per circa 2 km,dopo di che affrontiamo una piccola salita fino a Bosco da qui il percorso si fa vallonato fino a Rocca Gloriosa dove una leggera discesa ci porta fino al borgo medievale di San Severino di Centola dove per circa 10 km costeggeremo il fiume Mingardo fino alla sua foce a Capo Palinuro.

Il ritorno da Palinuro lo affrontiamo facendo la costa fino a Marina di Camerota dove ci prepariamo ad una salita di pendenza media 4,7% e lunga 7.5 km ad alleggerirla ci saranno 19 tornanti.

Arriveremo a quota 530mt. 2 km di pianura e poi discesa fino all’Albergo La pergola. Questo percorso lo si può fare anche all’inverso.

CICLISMO – 2 PICCOLI COLLI 53 KM

Partenza dall’Albergo a quota 430 mt. si scende per circa 2 km,dopo di che affrontiamo una piccola salita fino a Bosco da qui il percorso si fa vallonato fino a Rocca Gloriosa dove una leggera discesa ci porta fino al borgo medievale di San Severino di Centola.
Ci attendono una serie di tornanti in salita con pendenza del 4,7% per circa 8 km osserveremo il fiume Mingardo dall’alto.
Arrivati a Licusati scendiamo dino a Marina di Camerota dove ci prepariamo ad una salita di pendenza media 4,7% e lunga 7.5 km ad alleggerirla ci saranno 19 tornanti. Arriveremo a quota 530mt. 2 km di pianura e poi discesa fino all’Albergo La pergola.
Questo percorso lo si può fare anche all’inverso.bheading

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